Il ragazzo del cioccolato

Il cacao? Un gioco da ragazzi. In Ecuador, David è diventato un piccolo imprenditore a soli 24 anni

David è diventato un piccolo imprenditore del cioccolato a soli 24 anniHa appena 24 anni e un’energia contagiosa, nonostante viva in una terra che non manca certo di problemi. Si chiama David, questo ragazzo che non si è arreso a un destino forse già scritto e lo ha ribaltato drasticamente: è diventato presidente di un’associazione di giovani che produce cioccolato. E non lo produce in un posto qualsiasi, ma nel cantone di Muisne, in Ecuador.

Il cantone di Muisne (Ecuador)

Il cantone di Muisne si trova nella provincia di Esmeraldas, nord ovest dell’Ecuador. È la regione che l’AMU ha scelto per Sunrise+, un programma di sostegno ai percorsi di formazione professionale e di conservazione delle risorse naturali. Ha un altissimo tasso di povertà, accompagnato da un altrettanto alto tasso di violenza praticata dalle numerose bande mafiose che controllano il territorio. I ragazzi, in particolare, sono i più esposti, i più vulnerabili, i più indifesi di fronte alle organizzazioni criminali che tentano di arruolarli nelle proprie fila.

Per questo motivo, le storie come quella di David sono ancora più preziose. Il suo riscatto passa attraverso il cioccolato e il sostegno di Sunrise+.

Muyuchappie, ovvero il cioccolato di David

David e gli altri ragazzi, soci dell’associazione, producono il “muyuchappie”, un cioccolato interamente artigianale, utilizzando solo cacao ecuadoriano. David è diventato un piccolo imprenditore del cioccolato a soli 24 anni

Lui stesso racconta di come ha realizzato il suo sogno: “Avevo questo desiderio, sognavo, come tutti i giovani. Perché non creare un cioccolato con le piante di cacao che coltiviamo qui? Ho lavorato per due anni in una di queste coltivazioni e ho capito che volevo dare un mio contributo alla comunità. E questo contributo poteva essere proprio il cioccolato”.

David ha cercato la collaborazione di altri ragazzi e tutti insieme hanno lavorato affinché il suo progetto potesse muovere i primi passi. Da allora sono trascorsi quattro anni e si può ben dire che qualcosa di veramente bello è successo.

L’inizio con una piccola ciotola

Gli inizi sono stati semplicemente questi: in una cucina, pestando le fave di cacao (i semi) dentro una ciotola.

Infatti, dopo essere stati raccolti, i semi vengono dapprima fermentati e poi asciugati. In un secondo momento vengono tostati e durante questo processo si separa la parte esterna della fava da quella interna (la granella di cacao). Quest’ultima viene appunto pestata o macinata così da ottenere una “massa di cacao”, che è la base per produrre il cioccolato.

David è diventato un piccolo imprenditore del cioccolato a soli 24 anniDopo questa prima ciotola, David e i suoi amici hanno fatto enormi passi avanti.

Il cioccolato come progetto sociale

“Il nostro è un progetto sociale – spiega – non è un’azione individuale. Diamo lavoro ad altri giovani della nostra comunità, che altrimenti migrerebbero altrove. E produrre il cioccolato piace a tutti”.

Recentemente David ha avuto l’opportunità di rappresentare la sua attività  in un prestigioso concorso nella città di Quito, dove ha gareggiato con il suo cioccolato. E ha vinto! Questo risultato non è solo un trionfo della sua associazione. Rappresenta un riscatto per la sua comunità e una spinta per i giovani imprenditori che cercano una propria strada nel mondo della produzione artigianale. E poi, è sicuramente una rivalsa per il cacao del cantone di Muisne!

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